L'ultimo Khama

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==Aredhel==
00martedì 23 luglio 2013 14:31
Ecco l'ultimo nata di casa Plesio,



Le sorti dell’esistenza vacillano. I confini della realtà si sgretolano. Sulle spalle di Miya il fardello di condurre il rituale che conferirebbe stabilità al mondo. Tra dubbi e tradimenti, fuggendo all’ira di colui che un tempo ha amato e accompagnata da una sorella forse burattino in mano ad altri esseri, la giovane dovrà riuscire a sigillare quello che viene profetizzato come il Khama definitivo. Nella speranza che i suoi dèi non siano macchine di un tempo antico.


"Nymeria"
00martedì 23 luglio 2013 18:02
.. e che Nymi già possiede e con tanto di dedichina muahahahahahha [SM=x1263939]
stefanoventa
00sabato 27 luglio 2013 14:25
Ehi ma allora adesso anche io ho diritto alla coccarda di autore fantasy!!!
==Aredhel==
00martedì 30 luglio 2013 10:20
Già, sei da coccardare [SM=g27988]
cagliostro72
00giovedì 1 agosto 2013 23:16
Complimenti Stefanuccioooo!!! [SM=x1263945] Cos'è 'sta storia, Nymi??? Va bene che tu sei la regina, ma come fai ad avere già il libruzzo in questione con tanto di dedica?Vabbè, io aspetto di conoscere il nostro neo autore di persona ( ce la facciamo? ) per comprarlo direttamente dalle sue mani. Intanto in bocca al lupo!!! [SM=x1263937]
stefanoventa
00giovedì 1 agosto 2013 23:22
Crepi :) E... molto volentieri, sarebbe davvero un piacere conoscersi una volta di persona e fare un po' di scambi di autografi ;)
Gimli l'Incredulo
00giovedì 8 agosto 2013 16:37
Ma dai!? Sono il primo ad aver finito il libro di Stefano!? Ho battuto anche l'imperatrice e Prosdtz!? O mio potente Thor!

Su aNobii l'ho votato con un 4 su 5. Direi che potrebbe assomigliare molto ad un voto politico per i libri della Plesio, ma generalmente quelli dei miei colleghi finiscono per essere sempre oscillanti tra il 3.6 e il 4.4, quindi cerco sempre di arrotondare, data l'impossibilità di dare mezzi voti. Troppo "politically correct" , forse?

Nel caso di Stefano sarebbe stato un 3, 9 periodico.

Partiamo da quello che per me, purtroppo, è il lato che non sono riuscito a farmi piacere in alcun modo. Sta proprio nel genere, molto vicino sotto certi punti alla fantascienza che, come la nostra onnipresente editrice sa, non riesco ad amare a causa della sua vena distopica. Qua, quanto a distopia, poi... un mondo sull'orlo del collasso che deve essere rinnovato ciclicamente. Ammetto inoltre, complice il volo in aereo, complice magari l'overdose da Waffel di questi ultimi tre giorni, di essermi perso a volte. Non perché la trama sia complessa, tutt'altro, ma perché le spiegazioni all'interno di essa, su questo universo che deve essere rinnovato ciclicamente, dove fisica e metafisica sembrano essere una cosa sola, finiscono per confondere le menti deboli come la mia... Come direbbe Deadpool, "YOU HAVE FAILED ME, BRAIN!!!"

Al di là di questo, ma ci rendiamo conto che le potenzialità di questo benedetto libro sono enormi!?

Da fautore di una Crociata al Cliché, ho apprezzato molto anche il fatto che bene e male non siano definiti in maniera precisa. Ci sono gli dei (o daimoni...splendido riferimento socratico) della vita e della morte, ma non sono riuscito del tutto a identificare i primi come bene e gli altri come male. Anzi, sotto certi punti di vista mi sono identificato molto più in Dobrak che in Miya o Belaren. E' poi un fantasy atipico anche nella figura centrale delle due eroine, che in una maniera o nell'altra finiscono per invertire i propri ruoli, nell'assenza del classico "Signore Oscuro" (grazie al cielo!!!). Se l'intento di Stefano era questo, lieto di essere stato una buona cavia. In caso contrario, accetto la punizione divina che mi verrà inflitta.

Tanto si sa che Thor mi ha preso di mira un bel po' di tempo fa...

[SM=x1263996]
stefanoventa
00giovedì 8 agosto 2013 17:19
Ah ah ah tranquillo Gimli, nessun fulmine in arrivo, al massimo qualche altro Waffel (adoro i Waffel, non sei solo [SM=x1263925] ). Grazie davvero per le belle parole spese per il mio libro, apprezzo soprattutto il limite asintotico del voto [SM=g27988]. Sui gusti ovviamente non si discute e ci mancherebbe altro, io invece come avrai notato adoro le distopie e la fantascienza ^_^ Riconosco inoltre che il setting della storia può essere spiazzante, lo è sempre stato, era forse il problema più grave del romanzo nella prima stesura, ma credo sia migliorato sotto questo punto di vista, prima proprio non si capiva nulla [SM=g27990]. Però sono davvero felice che tu sia stato un'ottima cavia [SM=x1263921]
==Aredhel==
00giovedì 8 agosto 2013 20:38
Re:
Gimli l'Incredulo, 08/08/2013 16:37:

. Ammetto inoltre, complice il volo in aereo, complice magari l'overdose da Waffel di questi ultimi tre giorni, di essermi perso a volte. Non perché la trama sia complessa, tutt'altro, ma perché le spiegazioni all'interno di essa, su questo universo che deve essere rinnovato ciclicamente, dove fisica e metafisica sembrano essere una cosa sola, finiscono per confondere le menti deboli come la mia... Come direbbe Deadpool, "YOU HAVE FAILED ME, BRAIN!!!"


Già letto!? [SM=x1263934]
Mi parlavi della tua avversità per la distopia, se agisce anche su un testo di questo genere è davvero una cosa seria [SM=g27990]
Comunque, tornando alla parte riportata, credevo che la complessità dell'universo e in particolare del rituale, fosse voluta e rendesse il senso di mancata conoscenza da parte dei protagonisti (mancata conoscenza del complesso, intendo). Ma visto che Stefano non ha risposto così... vuol probabilmente dire che non ho capito niente [SM=x1263922]
stefanoventa
00venerdì 9 agosto 2013 16:04
Re: Re:
==Aredhel==, 08/08/2013 20:38:


Comunque, tornando alla parte riportata, credevo che la complessità dell'universo e in particolare del rituale, fosse voluta e rendesse il senso di mancata conoscenza da parte dei protagonisti (mancata conoscenza del complesso, intendo). Ma visto che Stefano non ha risposto così... vuol probabilmente dire che non ho capito niente



No, invece hai capito bene [SM=x1263921] . Provo a spiegarmi meglio, un conto è il setting del mondo e un altro conto sono i dialoghi. Per quanto riguarda il primo, è volutamente ma oggettivamente complesso un mondo in cui le leggi stesse vengono riscritte, può essere alienante per il lettore e rendere difficile il suo coinvolgimento, in questo senso all'inizio non si capiva nulla, il setting non era ben definito era a malapena abbozzato e diventava davvero complesso seguire dialoghi complicati e un rituale complicato, è la parte su cui ho lavorato molto tra la stesura che è arrivata in finale all'Odissea e quella che poi ho inviato a Plesio. I dialoghi infatti come il rituale sono volutamente costruiti in modo complesso, proprio per cercare di rendere la conoscenza parziale dei personaggi, tutti loro infatti dicono qualcosa di giusto ma anche dicono qualcosa di sbagliato o fuorviante. Le loro spiegazioni non sono mai infatti totalmente giuste. È chiaro che poi il setting influenza i dialoghi ma nella prima stesura mancando proprio una buona descrizione del mondo che ancorasse il lettore almeno un po' era davvero difficile seguire i dialoghi... e mi pare di capire lo sia ancora, spero di essere stato più chiaro adesso [SM=g27988]


==Aredhel==
00venerdì 9 agosto 2013 16:23
Re: Re: Re:



No, invece hai capito bene [SM=x1263921] .



Adesso gongolo 15 minuti [SM=x1263960]
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